Primo confronto

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Direzione finanziaria per le PMI

CFO in Outsourcing

Un responsabile finanziario esterno, al fianco dell’imprenditore.

Affianchiamo l’impresa nella gestione dei flussi di cassa, nella valutazione degli investimenti e nelle decisioni finanziarie. Lavoriamo con l’amministrazione e con i professionisti già presenti, con un impegno concordato sulle esigenze dell’attività.

Liquidità

Quanta cassa servirà nei prossimi mesi?

Investimenti

Il progetto è sostenibile anche se gli incassi rallentano?

Rapporti bancari

La banca ha le informazioni per comprendere l’impresa?

Un affiancamento proporzionato

Competenze finanziarie, per il tempo necessario

Molte PMI hanno bisogno di competenze finanziarie, ma non di un responsabile interno a tempo pieno. Il costo e l’impegno di una figura dedicata possono essere sproporzionati rispetto alla dimensione e alle necessità dell’impresa.

Il CFO in outsourcing permette di concordare attività, frequenza e durata dell’affiancamento. L’impresa accede così a un supporto professionale per il tempo necessario, distribuendo le risorse tra la gestione finanziaria e le altre esigenze aziendali.

Il riferimento bancario

Che cosa sono le linee guida EBA LOM?

Sono gli orientamenti dell’Autorità bancaria europea sulla concessione e sul monitoraggio dei prestiti. Si rivolgono agli intermediari e riguardano la valutazione del merito creditizio e il controllo del rischio lungo la durata del finanziamento.

Il riferimento ufficiale EBA (sito esterno, nuova scheda)

Il ruolo della vigilanza

Perché le banche le applicano?

Le banche devono compiere ogni sforzo per adeguarsi alle EBA LOM. Banca d’Italia le ha attuate come orientamenti di vigilanza e la BCE ne ha confermato l’applicazione nell’attività di vigilanza. Eventuali modalità diverse devono comunque soddisfare gli obblighi normativi e sono valutate dalla vigilanza.

L’attuazione in Italia (PDF Banca d’Italia, nuova scheda)

La rilevanza per l’impresa

Perché sono importanti per una PMI?

Aiutano a comprendere perché la banca richiede, oltre ai bilanci, dati aggiornati e previsioni. Collegare risultati, flussi di cassa attesi e impegni finanziari permette di rappresentare con maggiore chiarezza il fabbisogno e la capacità di rimborso dell’impresa.

Quali informazioni preparare

Il percorso

Dai numeri alle decisioni.
E alla loro attuazione.

Il CFO esterno porta una funzione di direzione finanziaria nell’impresa. L’affiancamento collega l’analisi agli interventi e alla verifica dei risultati.

  1. Comprendere la situazione

    Definiamo l’obiettivo e analizziamo bilanci, dati aggiornati e processi amministrativi, contabili e decisionali. Individuiamo criticità, informazioni mancanti e aree di miglioramento.

  2. Definire priorità e interventi

    Valutiamo progetti, risorse necessarie e alternative. Condividiamo con l’imprenditore le azioni da realizzare, i tempi e le responsabilità.

  3. Seguire il lavoro nel tempo

    Affianchiamo l’attuazione degli interventi, confrontiamo risultati e previsioni e aggiorniamo le ipotesi. Cassa, budget e report accompagnano le decisioni.

La gestione finanziaria

Capire dove si genera cassa.
E dove viene assorbita.

Un utile positivo può convivere con una liquidità che diminuisce. Per leggere questa differenza occorre collegare margini, tempi di incasso e pagamento, magazzino, investimenti e rimborsi dei finanziamenti.

Anticipare i fabbisogni

Ricostruire entrate, uscite e scadenze per individuare quando serviranno risorse e quali impegni richiedono attenzione.

Valutare le scelte

Confrontare gli effetti di un investimento o della crescita, considerando anche scenari con vendite o incassi diversi dalle attese.

Intervenire sulla gestione

Individuare azioni su margini, crediti, scorte e pagamenti e verificarne gli effetti sull’equilibrio finanziario.

Banca e impresa

Un dialogo più chiaro con le banche

Ridurre l’asimmetria informativa: rendere comprensibili e verificabili i numeri e i progetti dell’impresa.

Chi guida l’azienda conosce clienti, attività e ragioni delle proprie scelte. La banca deve poterle valutare attraverso informazioni documentate, coerenti e aggiornate.

Colleghiamo risultati passati, situazione attuale e prospettive: perché servono risorse, come verranno impiegate e quali flussi potranno sostenere gli impegni. Mettiamo in evidenza anche le ipotesi e i rischi del progetto.

In funzione dell’incarico, il lavoro può comprendere l’esame degli affidamenti e delle informazioni disponibili in Centrale dei Rischi, insieme alla preparazione dei materiali per il confronto bancario. La decisione sul credito rimane della banca.

Il lavoro, in concreto

Informazioni utili, da aggiornare e utilizzare

Gli elaborati vengono scelti in funzione dell’obiettivo e dei dati disponibili. L’affiancamento può comprendere:

Un quadro della situazione finanziaria
Risultati, debiti, scadenze e risorse disponibili, letti insieme.
Previsioni di cassa e scenari
Fabbisogni attesi e alternative, con ipotesi esplicite e verificabili.
Priorità e verifiche periodiche
Azioni condivise, avanzamento e confronto tra previsioni e risultati.
Documenti per investimenti e banche
Informazioni organizzate per valutare un progetto e discuterne con gli interlocutori.

Gli strumenti digitali e l’intelligenza artificiale supportano la raccolta e l’elaborazione delle informazioni. Verifica, interpretazione e responsabilità restano professionali.

Un primo confronto

Da quale esigenza partiamo?

Una tensione di cassa, un investimento, una fase di crescita o l’esigenza di organizzare meglio la gestione finanziaria. Definiamo insieme obiettivi, attività, frequenza e modalità dell’affiancamento.