Primo confronto

Home / Insight / Utile e cassa

Guida al cruscotto

Utile e cassa: perché non coincidono

Un’impresa può essere in utile e vedere la liquidità diminuire. I tempi di incasso e pagamento e i rimborsi dei prestiti spiegano una parte di questa differenza.

Il cruscotto dello Studio permette di cambiare poche variabili e osservare cosa succede ai due risultati. È un primo strumento per comprendere le relazioni tra i numeri.

Simulazione annuale con crediti e debiti iniziali prestabiliti. La cassa indicata è una variazione della liquidità, non il saldo del conto né l’utile distribuibile.

Tre grandezze diverse

Dal fatturato al risultato, dal risultato alla cassa

01 · Fatturato

Quanto vendi

02 · Utile

Quanto resta dopo costi e imposte

03 · Cassa

Come varia la liquidità nell’anno

Un ricavo non è sempre già incassato; un costo non è sempre già pagato. Nel cruscotto il secondo grafico parte dall’utile e considera la variazione dei crediti e dei debiti e i rimborsi del capitale dei prestiti.

Una prova concreta

Stesso utile, incassi più lenti

Ripristina l’esempio e cambia soltanto i giorni di incasso dei clienti, da 90 a 120. Il risultato economico resta uguale, ma una parte maggiore dei ricavi deve ancora essere incassata.

Esempio del cruscotto, valori annui arrotondati all’euro
Giorni d’incassoUtileVariazione della liquidità
90 giorni144.200 €+47.214 €
120 giorni144.200 €−34.978 €

Nel secondo scenario l’attività è in utile, ma assorbe cassa. Il dato riguarda l’anno simulato: non indica quanto denaro è disponibile sul conto.

I dati dell’esempio

Fatturato 1.000.000 €, margine sui ricavi 45%, costi fissi e interessi 250.000 €, aliquota stimata 27,9%, pagamento dei fornitori a 60 giorni e rimborsi del capitale dei prestiti 60.000 €. Crediti iniziali 164.383,56 € e debiti fornitori iniziali 45.205,48 €, invariati nelle due prove. Il modello include ipotesi semplificate anche per le imposte: non è un calcolo fiscale.

Una prova, quattro passi

Come usare il cruscotto

  1. Parti dall’esempio

    Guarda i due risultati in alto: utile o perdita e cassa generata o assorbita. Sono due letture diverse dello stesso anno.

  2. Cambia una voce alla volta

    Modifica fatturato, margine, costi fissi e interessi, imposte stimate, tempi di incasso e pagamento o rimborsi dei prestiti. Per fatturato e costi fissi puoi anche digitare l’importo.

  3. Prova a incassare più tardi

    Nell’esempio iniziale, porta gli incassi da 90 a 120 giorni. Osserva l’effetto sulla cassa mentre l’utile rimane invariato.

  4. Leggi le ipotesi e riparti

    Apri «Ipotesi e dettaglio del calcolo» per capire su quali assunzioni si basa la simulazione. Usa «Ripristina l’esempio» per tornare ai valori iniziali.

Come leggere il risultato

È una simulazione annuale con crediti e debiti iniziali prestabiliti. La cassa indica una variazione della liquidità, non il saldo del conto. Inserire alcuni dati della propria impresa non ne ricostruisce il bilancio o la tesoreria.

Il perimetro dello strumento

Che cosa mostra, e che cosa serve approfondire

Puoi osservare come cambiano utile e cassa modificando ricavi, margine, costi e tempi di pagamento. I saldi iniziali di crediti e debiti restano quelli dell’esempio anche quando inserisci alcuni dati della tua impresa.

IVA, magazzino, ammortamenti, accantonamenti, investimenti, nuovi finanziamenti e movimenti con i soci non sono rappresentati. Ricavi e acquisti sono uniformi nell’anno. Le ipotesi complete sono apribili direttamente nel cruscotto.

Per ricostruire la liquidità effettiva servono il saldo iniziale, le scadenze e tutti gli incassi e pagamenti. La simulazione non sostituisce un rendiconto finanziario, un piano di tesoreria o un sistema di controllo di gestione.

Esempio illustrativo su base annua: variazione della liquidità, non saldo bancario né utile prelevabile.

Per approfondire la distinzione tra risultato economico e flussi finanziari: OIC 10 — Rendiconto finanziario. Il cruscotto è un esempio semplificato, non un prospetto conforme al principio.